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DESCRIZIONE ARCHITETTONICA Il palazzo ha la facciata con il portico isolato e colonne e pilastri di mattoni tinteggiati di rosso, mentre i capitelli in stile gotico sono di arenaria. La porta d’ingresso, rimodernata con arco a pieno centro, si apre su un atrio coperto da una volta a crociera che a sua volta si affaccia su di un primo cortile originariamente tutto circondato nei quattro lati da un loggiato nello stesso stile del portico esterno. Le colonne ottagonali che delimitano ciò che resta del loggiato sono di mattoni verniciati di rosso, mentre le basi ed i capitelli sono di “macigno”. Nei capitelli è possibile ancora riconoscere gli stemmi - “risparmiati” durante il periodo napoleonico - con la pianta di felce simbolo di appartenenza alla famiglia Felicini. Le pareti dell’atrio e del loggiato sono caratterizzate da terrecotte e cimeli artistici vari. Gli ornati di terracotta sono analoghi a quelli delle Case Gaddi-Pepoli e Pezzoli (forse dovuti ad un architetto di maniera gotica come Antonio di Vincenzo che ha operato a Bologna tra la seconda metà del secolo XIV° e gli inizi del XV°).
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